sabato 26 gennaio 2013

Riflessioni musicali (11)

Ascoltando “Living Things” dei Linkin Park ho sicuramente trovato tante belle cose, tante belle canzoni, tante strade nuove. Nonostante questo però, non so bene perché, percepisco una nota di inferiorità rispetto ad altri gruppi, rispetto ad altre canzoni, rispetto ad altre esperienze musicali. E' una cosa che provo anche per gli altri loro album, come “Hybrid Theory” o “Minutes To Midnight”, gli unici altri che possiedo a dir la verità. Credo sia cambiato qualcosa in me, dato che però non è solo una cosa mia, anche un mio amico che li conosce bene ha iniziato ad utilizzare parole come “banalità” in loro associazione, devo trovare una spiegazione che ci accomuni all'interno di una prospettiva di “cambiamento”, mi viene in mente la crescita. Forse crescendo l'interesse per i Linkin Park diminuisce, forse sono adatti solamente ad un pubblico adolescente, un pubblico di ribelli, un pubblico teenagers. Sì perché ricordo che quando “In The End” era al top tra le mie preferenze musicali pensavo che nulla di più perfetto, nulla di migliore sarebbe potuto essere composto. Oppure dipende dall'ampliamento del nostro panorama culturale, dall'aumentare delle nostre conoscenze, che conoscenze sono? Io ultimamente ho ascoltato molto Red Hot Chili Peppers, ma anche cose storiche come Rolling Stones, Bob Dylan, Guns n' Roses, Beatles, etc.. Forse non è un caso il successo immortale di quest'ultimi, forse sono davvero “migliori” (con tutto quello che “migliore” significa). O forse mi son fatto fortemente influenzare dal giudizio che lessi all'uscita di “Living Things” che li definiva come un gruppetto di adolescenti brufolosi che facevano musica media mescolando urla e grida (molto in sintesi). E' un problema che mi interessa particolarmente. Forse, davvero, ci sono canzoni, musiche, gruppi che vanno bene solo per certi momenti della tua vita. Una cosa è certa: non esistono in nessun altro campo artistisco tante sfumature, tante sfaccettature del concetto di bellezza come nella musica, o forse sì? Sarebbe rivoluzionario per me scoprire che, magari, Picasso è adatto ad una certa età e, chessò, Rembrandt ad un'altra, sarebbe veramente magnifico.

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