sabato 26 gennaio 2013
Riflessioni musicali (6)
Ho ascoltato Beatles e Rolling Stones. Li ho ascoltati. Non son tre parole da sottovalutare al giorno d'oggi, li ho ascoltati, letto le loro parole, come, penso, suppongo, facessero i giovani della loro epoca d'oro. Son giunto alla conclusione che non è che ho perso l'abilità di aprezzare i Rolling Stones, come sostenevo qualche tempo fa, ma che preferisco i Beatles, ecco tutto. La cosa è stata lampante quando dopo aver ascoltato per una mezz'oretta “Sticky Fingers” son passato a “Help!”, beh ho indubbiamente preferito il secondo. Forse qui sta un grosso problema della società moderna: molti, come me, pensano di apprezzare di più i Rolling Stones, ma in realtà amano di più i Beatles, amano più un sussurro delicato, dolce e romantico che un urlo graffiante, aggressivo e temerario. Forse se queste persone si rendessero conto di questa cosa e la accettassero capirebbero meglio sé stessi, saprebbero interpretare meglio sé stessi; e si sa, chi meglio riesce a interpretare sé stesso meglio vive con sé stesso. Mi rimane da capire se sia corretto un abbandono totale, o preferibile una coscienza strumentale e selezionabile solo in certi casi.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento